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Nomellini Plinio

biografia

Livorno, 1866 – Firenze, 1943

Allievo ed amico di Giovanni Fattori, Plinio Nomellini studia all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Nella stessa città, inizialmente segue la pittura dei maestri macchiaioli entrando in contatto con Silvestro Lega e Diego Martelli e Telemaco Signorini.

Dal 1886, presenta regolarmente le sue opere all’Esposizione annuale della Società delle Belle Arti di Firenze. Nel 1889, grazie alla segnalazione di Signorini, espone le sue opere fra quelle dei pittori toscani all’Esposizione Universale di Parigi dello stesso anno.

Il 1891 segna una svolta per Nomellini, il pittore si distacca infatti da Fattori ed abbraccia con entusiasmo il Divisionismo, diventandone uno dei principali esponenti.

L’artista sviluppa una tecnica vibrante fatta di piccole pennellate, ritraendo scene di vita quotidiana, paesaggi e lavoratori rurali e affrontando spesso temi sociali e politici. A causa dei suoi ideali, nel 1894, viene incarcerato per cinque mesi per presunte attività sovversive, ma poi scagionato grazie alla testimonianza pronunciata durante il processo da Signorini e dal sostegno di altri artisti fiorentini.

Nel 1981, partecipa alla Prima Triennale di Brera, contribuendo al consolidamento del Divisionismo. Tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX, l’arte di Nomellini assume una connotazione fortemente simbolista, culminando nella sala “L’arte del sogno”, progettata con Galileo Chini nel 1907, per la VII Biennale di Venezia.

In questi anni l’artista si trasferisce a Torre del Lago ed entra in contatto con figure come Giacomo Puccini e Giovanni Pascoli. Nel 1908, costruisce una casa a Fossa dell’Abate, un punto di incontro per figure come Sem Benelli, Gabriele D’Annunzio, Grazia Deledda, Isadora Ducan, Eleonora Duse e Lorenzo Viani.

Dopo un ritorno a Firenze nel 1919, la XII Biennale di Venezia nel 1920 gli dedica una mostra individuale di 43 opere, consacrando la sua carriera. Nell’ultima fase della sua carriera, i suoi dipinti spaziano tra paesaggi, vedute marine e opere patriottiche, presentate nelle principali mostre nazionali. Nomellini muore a Firenze nell’agosto del 1943, lasciando un profondo impatto sulla scena artistica italiana del tempo.

mostre

Realtà e Sogno. Da Fattori a Guttuso

Firenze
13 Settembre - 10 Novembre 2023