Nella sua percezione visiva, il colore non è quasi visto così com’è nella realtà, fisicamente. Questa constatazione fa del il colore è il più relativo dei mezzi artistici.
—Josef Albers
Il colore è protagonista in questa mostra che riunisce artisti italiani e internazionali dall’inizio del XX secolo fino all’età contemporanea. Da Josef Albers a Lee Sung-Kuen, passando per Piero Dorazio e Carla Accardi, tutti hanno fatto del colore il loro medium d’elezione, esprimendone liberamente il potenziale intrinseco.
Che sia per il suo valore simbolico o per il suo effetto sul corpo e sulla mente, il colore continua a essere oggetto di fascinazione, sperimentazione e studio. Al crocevia tra scienza ed estetica, esso interroga tanto il nostro modo di vedere quanto quello di percepire il mondo. Caratteristica essenziale della pittura tradizionale, nel XX secolo il colore diventa naturalmente uno dei principali temi d’indagine di molti artisti modernisti. Questi lo isolano e lo analizzano per emanciparlo progressivamente dalla sua funzione descrittiva e svilupparlo come medium autonomo, capace di generare effetti tanto sensoriali quanto emotivi.











