La grandezza dell’arte vera […] consiste […] nel ritrovare, nel riafferrare, nel farci conoscere quella realtà da cui viviamo lontani […], quella realtà che rischieremmo di morire senza aver conosciuta, e che è semplicemente la nostra vita. La vita vera […] quella che in un certo senso dimora in ogni momento in tutti gli uomini altrettanto che nell’artista. Ma essi non la vedono, perché non cercano di chiarirla. E così il loro passato è ingombro d’innumerevoli lastre fotografiche, che rimangono inutili perché l’intelligenza non le ha sviluppate.
(M. Proust, À la recherche du temps perdu. Le temps retrouvé, 1913 – 27)
Giovedì 14 marzo 2024, la galleria Tornabuoni Arte Roma inaugura una mostra dal titolo “Senza tempo” che, attraverso un gioco di rimandi, contrasti e affinità, riflette su quattro soggetti universali ed eternamente contemporanei, reinterpretati nel tempo con una sempre diversa sensibilità e attitudine: natura morta e nudo, paesaggio e ritratto.
Da Morandi a Cragg, da Grosz a Beecroft, da Balla a Warhol, mettendo a confronto queste esperienze, distanti tra loro nel tempo, si crea una inattesa sinergia capace di suggerire nuove configurazioni di significato e possibili dialoghi. Il susseguirsi di queste immagini ci fa riafferrare la realtà della nostra stessa vita, ci fa focalizzare l’attenzione su dettagli del nostro vissuto quotidiano che, altrimenti, sarebbero perduti.
selezione di opere


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