“Dicono che Roma sia il centro del mondo e che piazza di Spagna sia il centro di Roma, io e mia moglie, quindi, si abiterebbe nel centro del centro del mondo”.
Giorgio de Chirico
Tornabuoni Arte Roma inaugura una retrospettiva dedicata a Giorgio de Chirico, figura tra le più emblematiche nel dibattito artistico e culturale del Novecento.
Roma è stata una città chiave nella vita del Pictor optimus: qui studia le rovine antiche, rimane affascinato dalla Scuola di Atene di Raffaello nelle Stanze Vaticane e approfondisce aspetti della sua pittura metafisica. Vi si trasferirà in via definitiva nel 1944 e dal 1948 si stabilirà con la moglie nella casa-studio di Piazza di Spagna -oggi Fondazione Giorgio e Isa de Chirico – conquistando così una posizione strategica nel cuore artistico della città, con gli atelier di via Margutta e via del Babuino, il Caffè Greco in via Condotti e il Caffè Aragno di via del Corso.
In mostra una selezione di oltre trenta opere -tra pittura, scultura e disegno-, dai primi anni del Novecento fino agli anni Settanta, che restituisce la quasi interezza delle fasi di produzione e dei temi affrontati dall’artista.


















